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L’innovazione come leva ottimale di business per Poste Italiane

Negli ultimi anni il business nel settore postale ha subito una radicale trasformazione e ha visto Poste Italiane come uno degli attori che, su scala mondiale, ha saputo interpretare al meglio il cambiamento per continuare a configurarsi come un protagonista di successo. Abbiamo incontrato Vincent Santacroce, Direttore Innovation Mgmt nell’ambito della Direzione Ricerca e Sviluppo presso Poste Italiane, per comprendere quali progetti di innovazione sono alla base di questo successo e in quali direzioni verte l’attuale attenzione dell’azienda


Quale impatto ha avuto, per chi si occupa di innovazione presso Poste Italiane, la riduzione del business legato alla postalizzazione in senso tradizionale?

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un sensibile e costante declino dei volumi tradizionali della corrispondenza, con conseguente impatto negativo sul fatturato. La causa è sicuramente da legare alla congiuntura economica, ad abitudini diverse nel modo di comunicare e a un passaggio da comunicazioni tradizionali a quelle digitali e ibride. Poste Italiane ha avuto la sensibilità e la lungimiranza di intravvedere questo cambiamento di scenario e si è mossa con largo anticipo, identificando soluzioni nuove e diverse rispetto al passato.

In ambito tecnologico, questo in cosa si è tradotto?

Tecnologicamente, i comportamenti che cambiano impattano la necessità di continuare a soddisfare parametri di eccellenza sia in ambito fisico sia in quello digitale, oltre che immaginare e predisporre soluzioni innovative in linea con le aspettative del mercato. Nuove soluzioni e idee di business passano adesso non solo attraverso attività interne, ma anche e soprattutto tramite partnership e progetti congiunti con le università, con partner tecnologici, con istituti di ricerca, con enti governativi.

È sufficiente pensare a come Poste Italiane si sta muovendo nel trasformare il ruolo del portalettere, che non è più semplicemente un addetto della filiera logistica con il compito di consegnare la posta. Il suolo ruolo si sta velocemente trasformando, indirizzandosi sempre di più a compiti diversi – sia in termini di business sia di relazione con la clientela – che possono e necessitano di essere erogati sull’ultimo miglio.

La sfera di azione si è molto allargata, portando a scenari impensabili solo poco tempo fa. Poste Italiane ha ampiamente dimostrato di sapersi muovere e di saper identificare progetti e iniziative sempre dirette a offrire servizi nuovi e/o migliorati ai propri clienti, facendo fortemente leva sulle innovazioni in ambito tecnologico e di processo.

Questa capillarità di presenza sul territorio cosa comporta?

In azienda viene giustamente data sempre più importanza al valore della capillarità e presenza di Poste Italiane sul territorio tramite i suoi 40.000 portalettere e 14.000 uffici postali. Questi asset continuano a rappresentare un valore strategico sia per Poste Italiane sia per il nostro Paese che, tra le altre cose, vive una situazione particolare in termini di penetrazione di Internet e informatizzazione dei cittadini, con conseguente necessità di offrire soluzioni ibride fisico-digitali.

La sfida è indirizzare correttamente questo vantaggio identificando e investendo su progetti che possano portare allo sviluppo di nuove opportunità di business. Poste Italiane e la sua rete sono un asset non solo aziendale ma di tutta la collettività.

 
   


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