In molti ambiti questa progressiva integrazione impatta su come vengono disegnati i processi e su come evolve la user experience, che vede l'utente finale accedere al massimo numero di opportunità da un unico punto d¹accesso, in modo semplice e intuitivo.
Abbiamo incontrato Fausto Chiappa, Presidente e CEO di Sait, una delle aziende di consulenza italiane che per prime hanno investito nello sviluppo di una comprensione profonda delle tematiche dell'identificazione automatica nell¹ambito dell'ICT e che vanta progetti di integrazione spinta in vari settori verticali, dal minerario/estrattivo ai trasporti via mare, alla logistica intermodale e aeroportuale, fino al settore sanitario. Ci ha illustrato con alcuni esempi di successo le opportunità offerte dalla nuova frontiera tecnologica in ambito software, identificazione automatica e telecomunicazioni wireless.
Nella ultra decennale storia di SAIT, system integrator esperto in telecomunicazioni ed identificazione automatica, in ambiti tanto eterogenei, avete individuato un fil rouge?
La tecnologia è pervasiva, una commodity: quotidianamente ognuno di noi la utilizza, spesso inconsapevolmente. Mobile & Wireless: comunicare, navigare in Internet, collegarsi alla propria rete aziendale, fruire di contenuti multimediali per intrattenimento o formazione, oggi è parte del nostro vissuto quotidiano, in contesti di mobilità, così come nel corso dell¹operatività di un mezzo navale del settore oil & gas o in una struttura ospedaliera. SAIT è attiva nella progettazione, realizzazione e manutenzione di sistemi informativi completi, di telecomunicazioni e di identificazione automatica, ideati per essere adatti alle condizioni ambientali e normative dell'ambiente d'installazione: l'approccio progettuale e il sistema qualità adottato dall'azienda sono gli strumenti che ci permettono di soddisfare le aspettative dei nostri clienti.
Nello spettro delle tecnologie avanzate che SAIT padroneggia, quali potrebbero trovare applicazione in ambito healthcare?
SAIT ha conoscenze orizzontali dei processi logistici e della tracciabilità; da sempre ha investito in ricerca e sviluppo con l'obiettivo di conoscere, sperimentare e applicare con cognizione le tecnologie che via via vengono rilasciate per uso civile. Ogni nuovo progetto è una sfida: SAIT realizza soluzioni tailor made. Le tecnologie di identificazione automatica in radiofrequenza (RFId) e di localizzazione indoor (RTLS) riteniamo rispondano alle necessità manifestate dal settore healthcare: SAIT ha creato nel 2007 una divisione di ricerca, mode2, che si occupa esclusivamente di queste tecnologie e applicazioni. mode2 supporta la progettualità aziendale, pronta a realizzare soluzioni ideate per l'healthcare e a recepire le innovazioni, sia per naturale predisposizione sia per necessità.
Parlando di progetti di innovazione, deve sempre essere considerata la componente di valore aggiunto apportato dall'integratore; ci può spiegare cosa si intende?
Per rispondere alla domanda farò un esempio. SAIT è stata coinvolta in un illuminante progetto di tracciabilità del sangue, differente da ogni altra esperienza documentata fino ad ora in quanto ha inteso affrontare aspetti connessi all¹accentramento della raccolta, della lavorazione e della conservazione (banca del sangue). In primis SAIT ha potuto fornire una tecnologia RFId abilitante (PJM, ISO18000-3 Mode2), sconosciuta anche a molti addicted; la movimentazione contemporanea di un elevato numero di item, il contemporaneo progresso di processi e richieste costituiscono il nostro quotidiano e abbiamo potuto contribuire con la nostra esperienza alla gestione ottimale di questi aspetti, tipici della logistica e della produzione industriale che si affacciano all'ambito healthcare, potendo assistere le figure professionali che stanno ampliando la propria sfera di competenza ben oltre l'ambito clinico.
Restando in ambito ospedaliero, come valuta il futuro della teledidattica, dei servizi telematici e dell'intrattenimento in questo ambito dal nobile impatto sociale?
La teledidattica e l'intrattenimento sono sicuramente la nuova frontiera in ambito ospedaliero. I bambini costretti a lunghi ricoveri anche in ambiente sterile sono una realtà significativa in Italia e nel mondo
occidentale: la possibilità di fornire su un'unica piattaforma tecnologica servizi di teledidattica, intrattenimento e gestione dei dati clinici, consente ai giovani pazienti di partecipare, in maniera semplice e diretta alla vita scolastica pur continuando la degenza e interagendo sempre con la stessa piattaforma con l'ambiente ospedaliero. Il paziente, inoltre, ha la possibilità non solo di entrare in contatto con la scuola o con l'ospedale, ma anche con la famiglia e gli amici grazie alle funzioni telematiche di questa piattaforma.
Quali sono i presupposti su cui poggia la possibilità di sviluppare sistemi altamente integrati come quelli che ci ha illustrato?
Occorre ovviamente sviluppare una piattaforma software per lo scenario in questione, fornire un'adeguata risposta a come procedere con un'identificazione automatica e sicura di chi accede a servizi e di eventuali oggetti e componenti critici, nonché capire come supportare al meglio la comunicazione dei dati. Questi sono anche i tre pilastri dell'expertise di SAIT che mettiamo a disposizione di clienti in settori verticali molto disparati. Le problematiche di ciascun nostro cliente possono differire molto in termini di necessità più o meno forte di comunicazione sicura, di controllo accessi in ambito fisico e logico, di vincoli e limitazioni per quanto riguarda la connettività. In base alle specifiche esigenze, avviamo il progetto di integrazione con risposte ad hoc, attingendo da partnership con alcuni tra i più importanti operatori e provider telecom internazionali, nonché con i principali vendor di tecnologie di identificazione automatica.